Sindaco Brigante era meglio continuare a stare zitta sulle firme false

Decollatura, Domenica 08 Luglio 2018 - 02:33 di Mario Perri

La bontà del consiglio di non rispondere, dato da una persona accorta e politicamente navigata al Sindaco Brigante nel corso della campagna elettorale,  è dimostrata dagli effetti avuti in paese dalla pubblicazione, su un quotidiano regionale, di un articolo di autoesaltazione dell’avvio dell’attività amministrativa della nuova Giunta.

I decollaturesi, che ancora non riescono a vedere alcun cambiamento nella gestione del Comune, a parte l’incredulità per le notizie sui finanziamenti di centinaia di migliaia di euro per la depurazione (fondi ottenuti già nel mese di febbraio dal Commissario Prefettizio), hanno appreso dalla dichiarazione del Sindaco che esiste una indagine, in merito alle firme false sulle tessere elettorali, che potrà avere come esito una condanna penale, ritenuta improbabile ma non esclusa dalla dott.ssa Brigante, che si è guardata bene dallo spendere parole a difesa dell’operato della dipendente e del consigliere.  

La dichiarazione del Sindaco è stata la seguente:“In merito al polverone sollevato dai consiglieri dell’opposizione, su una presunta firma falsa su un duplicato di tessere elettorale siccome pare ci sia una indagine in corso, la maggioranza ha deciso di non prendere alcun tipo di provvedimento fino ad una improbabile condanna. Abbiamo piena fiducia nelle forze dell’ordine che faranno piena luce su questa presunta azione illecita commessa da alcune persone."

”Tralasciando le bugie sui finanziamenti – commenta il capogruppo Gigi De Grazia – riteniamo, per adesso, di commentare solo la parte dell’articolo relativa alle firme false e precisiamo:

1. Non si tratta di “una presunta firma falsa” ma di più firme false per come accertato dai consiglieri di minoranza (non opposizione come erroneamente scritto nel comunicato del sindaco) nel corso dell’accesso agli atti;

2. L’indagine è in corso perché sono state sequestrate le copie degli atti ed esiste una denuncia, presentata dalla figlia dell’anziano analfabeta che risulta aver firmato con bella calligrafia;

3. La maggioranza politica che regge il comune può non prendere alcun provvedimento fermo restando che il Sindaco ed i componenti della Giunta, da pubblici ufficiali venuti a conoscenza di un reato penale grave (non azione illecita per come erroneamente si cerca di qualificare un fatto di una gravità estrema) hanno l’obbligo di comunicarlo all’autorità giudiziaria;

4. Il procedimento disciplinare nei confronti del dipendente comunale coinvolto (uomo o donna che sia)  doveva essere avviato immediatamente e di conseguenza il non aver intrapreso alcun provvedimento non può che significare che il Sindaco è già a conoscenza dell’avvio del procedimento penale;

5. Noi ci auguriamo che l’assessore coinvolto nell’affaire sia prosciolto al più presto con formula ampia e non abbiamo lo stesso pessimismo di chi già scrive di condanna anche se definita improbabile;

6.Noi auspichiamo una soluzione del caso che veda una condanna politica del comportamento dell’attuale assessore, che ha agito con faciloneria e senza rendersi conto di quello che stava facendo, anche perché il voto poi non è riuscito a carpirlo. La linea scelta dal sindaco brigante, che bolla la minoranza come opposizione che solleva polveroni,  induce i consiglieri ad approfondire le questioni ed espone dipendente e assessore ai pericoli di un probabile allargamento delle indagini."



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