La sindaca sbattuta in minoranza sulle contestazioni della Corte dei Conti

Decollatura, Domenica 19 Febbraio 2017 - 17:42 di Mario Perri

Una insolita convergenza fra i gruppi di Decollatura democratica e quelli di minoranza ha bocciato sonoramente la proposta di deliberazione della Sindaca in merito alla spinosa questione delle contestazioni da parte della Corte dei Conti e dei provvedimenti che il Comune deve obbligatoriamente adottare in ottemperanza ai dettati dell’Organo di Controllo.

Per capire meglio abbiamo rivolto alcune domande al capogruppo di Paese Mio.

D – Architetto ma come spiega una convergenza fra Lei e il gruppo di Decollatura Democratica?

R – Nessuna convergenza perché abbiamo visioni politiche all’opposto e strategie politiche diverse. Ieri sera ci ha accomunato una cosa elementare: la capacità di entrambi i gruppi di leggere la deliberazione della Corte dei Conti, scritta in un italiano semplice e scorrevole, e di capire gli obblighi che venivano dettati al Comune. La votazione condivisa è avvenuta perché tutta la minoranza, dopo il mio intervento ha capito che quanto proposto dal Sindaco era altro rispetto a quello che tutti gli organi del Comune dovevano fare. I componenti del gruppo Decollatura Democratica per conto loro erano arrivati alle stesse conclusioni e pertanto il Consiglio si è diviso fra coloro che avevano capito il da farsi e quelli che proponevano una deliberazione confusa, e non rispondente alle prescrizioni della Corte, e fra l’altro priva del parere favorevole del revisore dei conti;

D – ma possibile che sia successo questo?

R – si è successo questo e in qualche momento ho avuto imbarazzo nel parlare perché ero incredulo di fronte a tanta incompetenza amministrativa;

D – E la Sindaca come ha preso la bocciatura?

R – A mio giudizio la Sindaca non ha capito che dopo una relazione di 21 pagine (inviata dalla Corte dei Conti al Consiglio comunale perché i consiglieri prendano coscienza di tutte le gravi violazioni di legge e del disordine gestionale degli anni 212, 2013 e 2014, continuato anche nel 2015 e 2016) è necessario cambiare registro perché è stato certificato un  gravissimo disordine nella gestione finanziaria, portata avanti con continue violazioni di legge e bilanci non veritieri;

D – Insomma una situazione pesante?

R – Più che pesante… ed aggravata dall’incapacità del Sindaco, e dei suoi collaboratori, di capire l’estrema gravità della situazione ed i rischi che corrono;

D  - che tipo di rischi?

R – rischi di essere incriminati per le continue violazioni di legge e di dover pagare di tasca per i danni arrecati;

D – In Consiglio c’è stata una bocciatura, con 8 voti contro 5, della proposta del Sindaco: lei pensa che il Sindaco ha capito il significato politico di tale bocciatura?

R – Assolutamente no! Gli 8 voti, 4 delle minoranze e 4 di Decollatura Democratica, sono stati un segnale forte mandato al Sindaco perché si renda conto che deve scendere dal piedistallo, deve affrontare seriamente i problemi e deve smetterla con i discorsi vuoti in pseudo politichese che non incantano né convincono nessuno: il Bluff è stato scoperto ormai;



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