Illustrato a Lamezia il "Pace-Maker del Sesso" ideato dal prof. Tritto

Decollatura, Sabato 29 Luglio 2017 - 13:28 di Mario Perri

Nonostante il caldo afoso e il periodo, tradizionalmente dedicato alle vacanza, 142 medici , in gran parte urologi, stanno partecipando al corso di educazione Continua in Medicina organizzato a Lamezia dal provider EFEI ECM. A spingere tanti medici, provenienti dall’intera Calabria e dalla Sicilia e Basilicata,  è stata la possibilità di ascoltare la relazione del prof. Giuseppe Tritto, e della sua equipe, sul   ' pace-maker sessuale' , e cioé la neurostimolazione del pene.

I dirigenti di EFEI ECm, EFEI ed ES.A.AR.CO sono estremamente soddisfatti per la partecipazione di personale medico numeroso e estremamente qualificato nonché per la grande attenzione mostrata dai pubblico che, purtroppo, trattandosi di un corso ECM non è stato possibile accogliere in sala.

Per andare incontro alle numerosissime telefonate, l’intervento del professore TRITTO è stato integralmente registrato e sarà messo on line su tutti i siti di EFEI e della Confederazione Es.a.ar.co.

"La partecipazione del personale medico ai nostri corsi e gli apprezzamenti per la qualità degli stessi nonché per tutto il servizio di accoglienza, completato sempre da un sostanzioso buffet per la pausa pranzo, ci spinge a sempre nuove iniziative – commenta la dirigenza nazionale di Efei Em– a vantaggio  degli iscritti delle Federazioni FENALS. Sanità e FENALS MEDICI e degli operatori della sanità pubblica e privata.

Il grande interesse per il corso odierno ci ha indotto a programmarne già una replica a Catanzaro nel mese di settembre, per permettere a tanti altri operatori della sanità di seguire questo corso di formazione.  La Direzione di ES.A.AR.CO. a breve annuncerà, con apposita conferenza stampa, la creazione a Lamezia, presso la sede lametina di ESARCO UNIVERSITY di un centro internazionale sull’infertilità maschile: tale centro sarà finanziato tramite le quote sindacali di ES.A.ARCO.e di FENALS."

"Il prototipo, - ha  spiegato il professor Tritto - già realizzato ed in via di sperimentazione nell’ambito di un progetto europeo di ricerca, e' miniaturizzato, molto piu' piccolo di quello cardiaco. Consiste in un microchip con tasca metallica impiantata nello scroto (successivamente sara' invece impiantato nella parete addominale). Il sistema e' collegato ad un sensore di pressione che, impiantato nel corpo cavernoso, da' informazioni sul tono della muscolatura liscia. C'e' poi un microstimolatore neurologico che va direttamente sui nervi dell'erezione attraverso fili sottili in forma spirale. L'intervento di impianto dura circa due ore a causa delle piccole vie d'accesso''. Semplicità' anche nell'alimentazione. ''Visto che non c'e' bisogno di averlo attivato in continuazione, ad esempio durante la notte, abbiamo evitato –continua il prof  Tritto - la pila sostituibile annualmente, utilizzando un sistema di attivazione a radiofrequenza con un telecomando. Esiste comunque una piccola pila che mantiene una soglia di attivita' bassa e appena l'organo arriva 'al massimo' scompare. Il sistema e' stato pensato per facilitare un'erezione naturale. Le indicazioni riguardano l'80 per cento dei pazienti con impotenza di tipo organico: i diabetici, un po' meno i vascolari, i pazienti neurologici. Potrebbero beneficiarne anche gli psicogeni ma c'e' un problema bioetico, potrebbero funzionare nei soggetti in cui lo stress diventa cronico, cioe' la patologia da psicosomatica funzionale che si puo' recuperare si trasforma in recidiva''.



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